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CONFESSIONI DI SPALLETTI

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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da GialloRosso81 il Lun 12 Feb 2018 - 22:50

Eppure un tempo era amore vero...................

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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da Lucignolo il Mar 13 Feb 2018 - 6:25

Spalletti è stato e sarà sempre un ottimo allenatore, non ai livelli di Ancelotti o Mourinho, mai innovatore come Guardiola o Klopp, ma nemmeno un mediocre alla Fascetti o alla Mondonico, ne un disordinato alla Zeman o alla Montella.

È l'allenatore perfetto per prendere una squadra in fallimento e ricostruirtela, e riportarti in Champions, poi se vuoi vincere devi dargli una stretta di mano, salutarlo e chiamare un altro allenatore più affermato.

È perfetto per squadre come Roma, Fiorentina, Milan e Inter di adesso, già alla Juve non ce lo vedo.


Detto questo non auspico un suo terzo ritorno. Io non credo mai ai ritorni e qui a Roma è andata bene solo una volta (Liedholm), figurarsi con due ritorni...

No, l'esperienza di Spalletti a Roma è finita con quella di Totti il 28 Maggio 2017 e trovo incredibile che al 2018 stiamo ANCORA QUI a parlare di lui, manco quando se ne andò Capello lasciò tutti questi strascichi. Ora viva Di Francesco e altri allenatori che passeranno per questa piazza e ci porteranno (speriamo) alle vittorie che auspichiamo.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Mar 13 Feb 2018 - 9:08

Gli strascichi continuano ad esserci perché continua a fare il chiacchierone. Peggio per lui, il tempo che spende a chiacchierare di cose che non lo riguardano più lo perde a cercare di migliorarsi nella nuova realtà in cui si trova.

Adesso viva Di Francesco, allenatore della Roma e abbasso Spalletti, Allegri, Sarri (pur reputandolo il migliore in serie A), Inzaghi & c.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da trecci il Mar 13 Feb 2018 - 14:10

GialloRosso81 ha scritto:Non sono dichiarazioni ufficiali ma carpite da discorsi fuori da un ristorante se monti un caso su questo proprio sei fuori strada. Attieniti a quello che e' successo a Roma. Dello Spalletti milanese e di presunte dichiarazioni non frega piu' nulla a nessuno, perdi solo tempo.

A dire il vero le ha ripetute in conferenza stampa non smentendo nulla. Per me sono più che ufficiali.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da trecci il Mar 13 Feb 2018 - 14:13

E cmq, visto che era sempre colpa di Totti, mi piacerebbe riprendere i tantissimi post in cui si affermava che la Roma senza Totti avrebbe vinto trofei a ripetizione.
Nel primo anno dopo che ha smesso stiamo lottando per terzo o quarto posto, già fuori dalla Coppa Italia e in Champions sappiamo bene che non arriveremo in fondo.
Quindi se il problema era Totti, perchè non vinciamo adesso che non gioca più?
I giocatori adesso perchè sono depressi? In fondo lui non entra più in campo...
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da bardamu il Mar 13 Feb 2018 - 18:18

Affermazione troppo semplicistica. Vincere è un affare limitato a 1 trofeo, la coppa Italia, perché per lo scudetto con la Juve attrezzata così no riesce neanche il Napoli che ha un'ottima rosa e gioca a memoria con la stessa formazione da un paio di anni buoni. Non parliamo della classe che non è alla portata, forse qualche pensiero potrebbe azzardarsi in El ma bisogna giocarci e cmq essere attrezzati. Io penso che per vincere devi avere una rosa adeguata e devi essere collaudato. E se la Roma i pezzi buoni li vende sempre non può mai avere compiutamente né l'una né l'altra.
Con Totti si è vinto quando la squadra era la più forte del campionato e si è perso anni dopo nonostante la squadra fosse ad alto livello, e non per colpa di Totti evidentemente, ma tant'è. Quello che è altrettanto vero è che non si è vinto quando bisognava affidarsi al solo valore aggiunto dato da Totti e qualcun'altro, anzi si sono fatti bruttissimi campionati. Non per colpa di Totti evidentemente ma tant'è.
Insomma la verità è sempre e soltanto una: che queste polemiche nascono sulla base di un fatto: Totti poteva continuare a giocare o no ad alti livelli dopo i 37-38 anni con continuità? La risposta è no. Tutto il resto è fuffa. Tutto il resto è stato uno sbaglio.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da GialloRosso81 il Mar 13 Feb 2018 - 18:35

Straquoto naturalmente il saggio Barda, si può tranquillamente chiudere qui ogni tipo di discussione su Totti, Spalletti, il passato e la fuffa.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Mar 13 Feb 2018 - 19:32

bardamu ha scritto:Affermazione troppo semplicistica. Vincere è un affare limitato a 1 trofeo, la coppa Italia, perché per lo scudetto con la Juve attrezzata così no riesce neanche il Napoli che ha un'ottima rosa e gioca a memoria con la stessa formazione da un paio di anni buoni. Non parliamo della classe che non è alla portata, forse qualche pensiero potrebbe azzardarsi in El ma bisogna giocarci e cmq essere attrezzati. Io penso che per vincere devi avere una rosa adeguata e devi essere collaudato. E se la Roma i pezzi buoni li vende sempre non può mai avere compiutamente né l'una né l'altra.
Con Totti si è vinto quando la squadra era la più forte del campionato e si è perso anni dopo nonostante la squadra fosse ad alto livello, e non per colpa di Totti evidentemente, ma tant'è. Quello che è altrettanto vero è che non si è vinto quando bisognava affidarsi al solo valore aggiunto dato da Totti e qualcun'altro, anzi si sono fatti bruttissimi campionati. Non per colpa di Totti evidentemente ma tant'è.
Insomma la verità è sempre e soltanto una: che queste polemiche nascono sulla base di un fatto: Totti poteva continuare a giocare o no ad alti livelli dopo i 37-38 anni con continuità? La risposta è no. Tutto il resto è fuffa. Tutto il resto è stato uno sbaglio.
Totti non ha mai preteso di giocare con continuità dopo i 37-38 anni ma semplicemente si è messo a disposizione sperando di poter ancora dare qualcosa, credo che ci sia molta disinformazione a riguardo. L'unica cosa che ha chiesto è stato solo un po' di rispetto, che il chiacchierone di Certaldo -che ci ha condotto al secondo posto quando eravamo la seconda forza del campionato e ci ha condotto a piazzamenti peggiori quando avevamo un organico di alto livello, non per colpa sua, ma tant'è - evidentemente non poteva dargli visto il suo smisurato ego (inversamente proporzionale alla sua grandezza d'animo), ma tant'è. By the way, alla veneranda età di 39 anni e 7 mesi (>37 ma anche >38) Totti ha dato un contributo niente male alla Roma e al chiacchierone di Certaldo alla qualificazione ai preliminari di Champions, preliminari poi buttati al cesso a causa di una partita preparata malissimo dal suddetto chiacchierone e giocata anche peggio - da altri, non dal vilipeso capitano - contro il Porto, ma tant'è. Non riconoscerlo è mala fede, e tutto il resto è fuffa. Come lo sono le chiacchiere dell'intertriste chiacchierone, che poi è l'argomento del topic.


Ultima modifica di horizon77 il Mar 13 Feb 2018 - 22:55, modificato 2 volte
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da Lucignolo il Mar 13 Feb 2018 - 20:02

Totti oggi tra l'altra ha riparlato e ha confermato che con Spalletti non ci sarà mai chiarimento
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Mar 13 Feb 2018 - 20:15

Dopo le ultime, stucchevoli e insulse stronzate che il chiacchierone ha detto mi pare il minimo. Laughing
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da bardamu il Mer 14 Feb 2018 - 18:03

vedi, horizon, ti ripeto cosa ho già scritto a spezzoni così chiarirò meglio cosa volevo intendere per "giocare con continuità" e lo farò partendo dall'esempio Del Piero: anche lui chiedeva rispetto, giocava a bocconi e dava sempre un contributo importante tanto che accettava malamente di essere preso poco in considerazione, ma quando la sua presenza in panchina è diventata oltre che triste (per lui e i tifosi che lo amavano) anche "ingombrante" (per l'allenatore che doveva fare delle scelte e avere rispetto per DelPiero) la questione è stata risolta dalla società in modo brutale con un aut aut. DelPiero decise legittimamente di continuare a giocare altrove e finì dopo qualche anno la carriera in modo a mio avviso poco dignitoso per un giocatore della sua classe (relegato in panchina nel campionato indiano) ma contento lui non si può certo biasimarlo. Del Piero ha fatto bene, la Juve ha fatto doppiamente bene e non perché ha dimostrato che senza DelPiero ha continuato a vincere senza sosta, ma perché certi giocatori, i giocatori di grande classe, i campioni, sanno sempre dare il loro contributo in campo, mettono sempre in difficoltà gli allenatori perché se giocano anche per pochi minuti possono sempre inventarsi qualcosa. I campioni non sono giocatori come gli altri, sono giocatori speciali, il loro posto non è la panchina, il loro regno è il campo. Loro lo sanno. E lo sa chi li allena. Ecco perché quando gli allenatori sanno di non poter più contare su di loro con continuità e non poter basare sul loro grande contributo la propria strategia e tattica, non li vogliono più tra i piedi. Perché è difficile gestirli ed è normale che lo sia. Così fece Conte, così fecero altri, così si auspicava Spalletti.
Io, ripeto, sono convinto che Spalletti alla firma del contratto, avvenuto a mezza stagione solo per via dell'urgenza di risolvere una situazione divenuta insostenibile, ha ricevuto precise garanzie che Totti si ritirasse a fine stagione altrimenti non avrebbe mai firmato. E quando ha capito che ciò non sarebbe avvenuto si è grattato la testa ed è stato sopraffatto dalla depressione.
Dunque la società, la prima e unica responsabile di questa situazione in cui hanno perso tutti e tre, non ha potuto/voluto stare al patto, sicuramente condizionata dall'ambiente, dagli umori della piazza, dal volere del giocatore e dal contributo che egli ha dato per raggiungere il terzo posto, giusto. Ma quando si è ritrovata incapace di gestire la situazione (non sto qui a ricordare le parole dette e soprattutto non dette da Pallotta...) quando ha capito di aver perso Spalletti, quando ha realizzato di aver commesso un errore, ha preteso da Totti il ritiro e il Capitano ci è rimasto male, molto male. La dimostrazione più limpida si è avuta il giorno della sua ultima partita in cui si è celebrato il suo addio al calcio, una roba assurda se si pensa che quella partita era fondamentale per guadagnare la qualificazione diretta in cl. Uno momento che io ho trovato patetico e penoso. Il Capitano COSTRETTO a ritirarsi. L'imperatore COSTRETTO ad abdicare. Totti ce l'ha ancora legata al dito e non lo dissimula. D'altra parte fosse stato per lui la sua disponibilità sarebbe durata altri 10 anni con il rispetto che giustamente gli si doveva fino alla fine.

Parliamo di professionisti del pallone, parliamo di uomini, e ciascuno di loro ha il suo carattere, le razioni più o meno emozionali e in queste storie ci sta tutto.   E poi ci sono le opinioni che ognuno di noi si fa. Questa è la mia: la straordinaria storia tra Roma e Totti, che è il più grande giocatore che ha giocato in maglia giallorossa, doveva finire prima e in altro modo. La società non doveva fargli il contratto per un altro anno. Totti avrebbe potuto scegliere di continuare a giocare altrove se giocare a calcio è quello che voleva, poi tornare e fare il dirigente, il presidente, il sindaco e il papa, perché Totti a Roma può tutto. Ma io penso che Totti volesse giocare a pallone a Roma a vita, cioè finché si reggesse in piedi. E questo se da un lato è legittimo, come può esserlo ogni sogno, dall'altro è impossibile, proprio perché è un sogno, ma soprattutto per quello che ho detto prima.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da Framusician il Mer 14 Feb 2018 - 18:40

Chapeau!
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da Lucignolo il Mer 14 Feb 2018 - 20:01

Bardamu il tuo msg è logico, anche nella parte finale....


Ma sai benissimo che Totti a Roma è venerato ma da un certo punto di vista è "prigioniero".


Dici (e qui sbagli, ti dico perché) "AVREBBE POTUTO ANDARE A GIOCARE ALTROVE"


No....perchè parte (non so se maggioritaria o minoritaria) della tifoseria non glielo avrebbe MAI perdonato...anche 1 anno in Cina o in America...

Io non avrei avuto nulla in contrario ma molti l'avrebbero vista come una macchia in una carriera solo giallorossa...e Totti lo sapeva benissimo e non voleva rovinare "una storia d'amore" (e quando lui dice IL MIO OBBIETTIVO ERA TERMINARE LA CARRIERA QUI, non lo dice per ingraziarsi nessuno, è profondamente sincero)
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Mer 14 Feb 2018 - 21:25

Barda, io posso essere d'accordo su tutto - credo che tu abbia descritto come meglio non si potesse tutto quel che realmente è accaduto - ma mi perplime un passaggio: il compito di un grande allenatore è quello di gestire un gruppo, che siano giovani talenti in erba, che siano campioni affermati nel fiore degli anni o che abbiano ormai intrapreso il viale del tramonto.

Trovo davvero deprimente che un allenatore sia costretto a chiedere come garanzia il ritiro di un calciatore, entro una certa data, dalla squadra che andrà ad allenare.

È come se dicessi: "Non voglio o non sono in grado di gestire questa situazione, quindi o lui o me", pur sapendo che dovresti farlo perché fa parte della tua professione.

Quindi che fai? Inizi ad allenare quella squadra e devi cercare di fare in modo che quel campione al tramonto non sia troppo bravo in campo, altrimenti l'anno successivo potresti trovartelo nuovamente tra le balle.

Allora vai in sala stampa e inizi a fare subdolamente mobbing, forte del fatto che le redini le hai tu e lui deve starsene zitto. Poi ad un certo punto, però, sei costretto a metterlo in campo, perché la cosa comincia a diventare evidente e quello ti sbroglia un paio di matasse. E tu, anzichè dire:"Toh, però tutto sommato sto rompiballe potrebbe ancora far comodo l'anno prossimo... Magari faccio tirare il fiato a Dzeko o ad un altro in quelle 4-5 partite inutili o quando la squadra ha già acquisito il risutato e siamo tutti contenti", vai in depressione e ti metti le mani sulla testa quando quello ti sta portando ai preliminari di Champions.

Ovvero hai lasciato che venisse meno la tua stessa deontologia di allenatore a causa di una situazione tranquillamente gestibile (altrove si è riusciti a far concludere serenamente le carriere dei vari Giggs, Zanetti con somma soddisfazione di tutti) che tu però hai deciso di non gestire dall'inizio per mera ignavia.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da aleforzaroma il Mer 14 Feb 2018 - 23:08




Affermazione troppo semplicistica. Vincere è un affare limitato a 1 trofeo, la coppa Italia, perché per lo scudetto con la Juve attrezzata così no riesce neanche il Napoli che ha un'ottima rosa e gioca a memoria con la stessa formazione da un paio di anni buoni. Non parliamo della classe che non è alla portata, forse qualche pensiero potrebbe azzardarsi in El ma bisogna giocarci e cmq essere attrezzati. Io penso che per vincere devi avere una rosa adeguata e devi essere collaudato. E se la Roma i pezzi buoni li vende sempre non può mai avere compiutamente né l'una né l'altra.
Con Totti si è vinto quando la squadra era la più forte del campionato e si è perso anni dopo nonostante la squadra fosse ad alto livello, e non per colpa di Totti evidentemente, ma tant'è. Quello che è altrettanto vero è che non si è vinto quando bisognava affidarsi al solo valore aggiunto dato da Totti e qualcun'altro, anzi si sono fatti bruttissimi campionati. Non per colpa di Totti evidentemente ma tant'è.
Insomma la verità è sempre e soltanto una: che queste polemiche nascono sulla base di un fatto: Totti poteva continuare a giocare o no ad alti livelli dopo i 37-38 anni con continuità? La risposta è no. Tutto il resto è fuffa. Tutto il resto è stato uno sbaglio.
Le ultime tue due righe spiegano tutto....no,non poteva giocare ad alti livelli e quindi poteva smettere prima,ma ormai è storia come è Storia Spalletti alla Roma che ha fatto bene molto bene ma anche male ( certe partite non gliele sconto ). 
Detto ciò e checchesenedica w sempre la mamma la Roma è la fi...... cheers
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da bardamu il Gio 15 Feb 2018 - 0:09

Lucignolo e horizon, dite entrambi cose vere. Ma quello che dite evidenzia ancora una volta che è la società ad aver sbagliato tutto. Se non poteva cedere alla forza del rapporto esistente tra Totti e la tifoseria e la città avrebbe dovuto scegliere Totti e automaticamente non cercare Spalletti (ricordiamo come andò via); se era intenzionata a voltare pagina e volere una Roma con Spalletti avrebbe dovuto dare l'aut aut a Totti. E invece nell'incapacità manifesta di chi la gestisce ha cercato di abbozzare qua e là e ha perso Totti, Spalletti e la tifoseria, come oggi chiunque può capire guardando ai fatti: Totti ha il muso e non sopporta la cravatta, Spalletti è a Milano e la tifoseria è sul piede di guerra pronta a contestare. Insomma io direi il disastro è compiuto. Purtroppo solo qualche brillante risultato potrebbe ricucire una ferita sanguinante che sta andando ancora una volta in cancrena. Se non arriveranno i risultati non potranno essere le plusvalenze e le esigenze del fair play finanziario a farci essere pazienti e fiduciosi che l'ultima pietra dello stadio verrà posata e dal giorno dopo Pallotta potrà essere disposto a costruire SERIAMENTE una squadra competitiva.
Ragazzi, stasera non so se avete visto real psg oppure dato un occhiata alla manita del liverpool a Oporto. E' roba da cui siamo sideralmente lontani.

Detto questo, per fugare ogni equivoco dubbio, debbo ribadire che anche Spalletti e Totti mi hanno deluso, il primo più del secondo, ma la mia delusione è talmente ampia che ormai riguarda un po' tutti.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da QuattroTreTre il Gio 15 Feb 2018 - 8:44

bardamu ha scritto:
Detto questo, per fugare ogni equivoco dubbio, debbo ribadire che anche Spalletti e Totti mi hanno deluso, il primo più del secondo, ma la mia delusione è talmente ampia che ormai riguarda un po' tutti.

Concordo pienamente
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da GialloRosso81 il Gio 15 Feb 2018 - 13:56

Concordo pienamente, ma sono deluso più da Totti incapace di rendersi conto della realtà manco fosse un bambino di 5 anni piagnucolante.
E tutt'ora rosica per aver smesso (evidentemente non ha ancora capito) è cupo rancoroso inacidito .
Spalletti faceva gli interessi della squadra non era certo pagato per fare la psicanalisi del campione al tramonto che: non accetta la realtà e diventa triste se non gli parla l'allenatore, perchè merita rispetto e vuole quindi giocare 5 minuti a milano e che ogni conferenza stampa diventa un teatrino sul Totti si Totti no del perchè 5 minuti invece che dall'inizio e del perchè allora 5 minuti e non 6.
I giocatori della Roma sono rimasti in eccellenti rapporti con Spalletti addirittura lo hanno abbracciato sinceramente dopo la sconfitta con l'inter a testimonianza di grandissimo affetto. L'unico è Totti che continua a rimuginare con rancore sul suo addio al calcio come se la causa fosse Spalletti invece che l'avere 41 anni.
Davvero incredibile che proprio non ci arrivi.
E qui chiudo definitivamente ogni discorso.

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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Gio 15 Feb 2018 - 14:20

Se la metti su questo piano, la psicanalisi serve più a Spalletti - che si deprimeva- anziché rallegrarsi, quando Totti segnava e lo portava, per il rotto della cuffia, ai preliminari di Champions League. Roba da pazzi. affraid
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da Lucignolo il Gio 15 Feb 2018 - 18:12

E' vero....anche Spalletti non era e non E' sereno su Totti....


Andatevi a rivedere UNA PER UNA le reazioni di Spalletti dopo i gol nella parte finale del campionato 2015-16


-Contro l'Atalanta...al 3-3 di Totti (immeritato, l'Atalanta nel 2t ti stava surclassando), Spalletti invece di esultare per un pari insperato URLA CONTRO  TOTTI perchè stava perdendo 10 secondi per un'esultanza neanche tanto protratta

-Nella famosa partita contro il Torino ribaltata con la doppietta negli ultimi 5 minuti NON ESULTA IN NESSUNO DEI DUE GOL, non tradisce manco un sorriso, anzi sembra scocciato perchè sà che l'attenzione andrà tutta su Totti nel dopo match

-Nell'1-0 contro il Napoli (gol di Naingollan all'ultimo minuto su azione iniziata sempre da Totti entrato da poco) NON NOMINA MAI TOTTI NEL DOPO PARTITA, sostenendo che si deve fare un discorso di squadra e non di singoli

-Genoa-Roma 2-3 pari decisivo di Totti su una splendida punizione, partita vinta in rimonta con El Shaarawy, Spalletti esulta visibilmente più al terzo gol che al gol di Totti (mi direte, per la vittoria, vabbè ma guarda caso è così)

-Roma-Chievo 3-0 stavolta non decisivo per la vittoria ma ci mette comunque lo zampino con un bellissimo passaggio filtrante a Pjanic per il 3-0 finale, lo stesso bosniaco indica visibilmente Totti ringraziandolo per l'assist. Uno striscione riporta a caratteri cubitali "SI SCRIVE TOTTI....SI LEGGE ROMA". Da Spalletti il nulla più assoluto, non lo nomina ormai da settimane. Non lo farà fino alla stagione seguente, quella conclusiva per entrambi.


Voci non confermate ma da fonti molto attendibili dicono che Spalletti fece pressione sulla dirigenza alla fine di quella stagione perchè il contratto di Totti NON FOSSE RINNOVATO ulteriormente.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Gio 15 Feb 2018 - 20:15

doc

Non infierire Laughing
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da GialloRosso81 il Ven 16 Feb 2018 - 9:30

horizon77 ha scritto:Se la metti su questo piano, la psicanalisi serve più a Spalletti - che si deprimeva- anziché rallegrarsi, quando Totti segnava e lo portava, per il rotto della cuffia, ai preliminari di Champions League. Roba da pazzi. affraid
Rotto della cuffia? quell'anno siamo arrivati terzi con 13 punti di vantaggio sull'Inter.
Grazie anche  a Spalletti che preso una Roma a terra quinta a 5 punti 5 dall'Inter seconda  e dopo due partite iniziato a vincere con una serie di 8 partite vinte consecutive che ci hanno riportato saldamente al 3 posto puntando ad una squadra avesse oltre alla tecnica anche corsa e condizione atletica , alla 33esima giornata eravamo già terzi a +4 dall'Inter.
Un risultato eccezionale visto come stavamo.
Comunque vi capisco, voi vivete suggestionati dal mito di Totti , la realtà però è ben diversa.
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da Lucignolo il Ven 16 Feb 2018 - 9:49

La realtà è pure quella di Spalletti che fa peggio di Guidolin all'Udinese a parità di anni allenati, che ti fa arrivare sesto nel 2008-09, e aveva iniziato con due sconfitte su 2 nel 2009-10....è pure quella dei 7-1 col Manchester United con i primi due gol di Ronaldo in Champions e il gol di Alan Smith che non segnava da 4 anni, è pure quella di una quasi eliminazione quest'anno contro il Pordenone con l'Inter (e una eliminazione definitiva CONTRO IL MILAN DI GATTUSO dopo 120 min) e 8 partite di fila senza vittorie tra cui una sconfitta con l'udinese, una col sassuolo, e pari contro spal e crotone...


Insomma, ha fatto buone stagioni con la Roma ma non è che stiamo parlando DEL VATE eh
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Ven 16 Feb 2018 - 10:20

GialloRosso81 ha scritto:
horizon77 ha scritto:Se la metti su questo piano, la psicanalisi serve più a Spalletti - che si deprimeva- anziché rallegrarsi, quando Totti segnava e lo portava, per il rotto della cuffia, ai preliminari di Champions League. Roba da pazzi. affraid
Rotto della cuffia? quell'anno siamo arrivati terzi con 13 punti di vantaggio sull'Inter.
Grazie anche  a Spalletti che preso una Roma a terra quinta a 5 punti 5 dall'Inter seconda  e dopo due partite iniziato a vincere con una serie di 8 partite vinte consecutive che ci hanno riportato saldamente al 3 posto puntando ad una squadra avesse oltre alla tecnica anche corsa e condizione atletica , alla 33esima giornata eravamo già terzi a +4 dall'Inter.
Un risultato eccezionale visto come stavamo.
Comunque vi capisco, voi vivete suggestionati dal mito di Totti , la realtà però è ben diversa.

Si, rotto della cuffia. Perché all'inizio di quella partita la Roma era a 65 e l'Inter a 61 e la Fiorentina a 59. Se la Roma avesse perso in casa, col Torino - e all'86-esimo era sull'1-2 - avresti avuto un possibile tracollo psicologico e iniziato un pericoloso braccio di ferro con l'Inter e forse anche la Fiorentina per il terzo posto. Quella vittoria all'ultimo respiro, che fece seguito al punto guadagnato a Bergamo la partita precedente, scacciò ogni possibile rimonta perché a quel punto Inter e Fiorentina mollarono. Ma tu quando vedevi in campo Totti ti saliva il sangue al cervello e non ragionavi più, non potevi certo metterti a fare sti calcoli. Siete rimasti in 5 in Italia a non riconoscere i meriti di Totti quell'anno: tu, l'intertriste Spalletti, un par de irriducibbbbili laziesi e l'ex di Ilary Blasi  Laughing


Ultima modifica di horizon77 il Ven 16 Feb 2018 - 10:22, modificato 1 volta
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da horizon77 il Ven 16 Feb 2018 - 10:21

Lucignolo ha scritto:La realtà è pure quella di Spalletti che fa peggio di Guidolin all'Udinese a parità di anni allenati, che ti fa arrivare sesto nel 2008-09, e aveva iniziato con due sconfitte su 2 nel 2009-10....è pure quella dei 7-1 col Manchester United con i primi due gol di Ronaldo in Champions e il gol di Alan Smith che non segnava da 4 anni, è pure quella di una quasi eliminazione quest'anno contro il Pordenone con l'Inter (e una eliminazione definitiva CONTRO IL MILAN DI GATTUSO dopo 120 min) e 8 partite di fila senza vittorie tra cui una sconfitta con l'udinese, una col sassuolo, e pari contro spal e crotone...


Insomma, ha fatto buone stagioni con la Roma ma non è che stiamo parlando DEL VATE eh
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Re: CONFESSIONI DI SPALLETTI

Messaggio Da GialloRosso81 il Ven 16 Feb 2018 - 10:31

Ipotesi fantasiose di se e ma,  horizon, l'inter tra l'altro perse proprio alla 34 esima, avevamo margine di sicurezza  siamo finiti 13 punti sopra, ma tutto questo fa parte del mito,  in champions solo e soltanto grazie a lui, tutto il resto non esiste.
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